SERVIZIO CLIENTI 06 9499476

Posare il parquet, tutti i consigli passo passo

Posare un parquet

La bellezza di un pavimento con parquet è direttamente proporzionale all’attenzione che è necessario prestare in fase di posa, la quale può avvenire con tre metodologie: inchiodato, incollato o flottante.

Se il primo metodo è quello più tradizionale e si effettua mediante cementizie preparazioni di fondo, gli altri due presentano caratteristiche differenti. Non c’è un metodo migliore di un altro in assoluto, ma va valutata la situazione di volta in volta in base al locale, al tipo di parquet e alle dimensioni dei listelli a disposizione.

Indipendentemente dal metodo scelto è importante avere una buona preparazione del piano di posa, il quale deve essere uniforme, adeguatamente pulito, isolato e privo di crepe.

Il metodo dell’incollaggio viene utilizzato in caso di listelli piccoli e se ben effettuato il pavimento dura molto a lungo, consentendo anche buone geometrie estetiche. Gli elementi rimangono quindi fissati grazie alla stesura di uno speciale strato di colla sul sottofondo, interessando soltanto la parte a contatto con il piano di terra. E’ meglio omettere lo strato di adesivo tra un listello e l’altro, al fine di favorire l’assestamento del pavimento. Tale metodologia richiede maggior tempo e quindi un costo superiore di manodopera.

Una posa chiamata flottante sarà invece preferibile con elementi di grandi dimensioni, richiedenti un fissaggio a terra con incastro, come fosse un grande puzzle. I vari pezzi vengono posati su un pannello isolante adeguatamente steso e composto solitamente da sughero (eccellente isolante) oppure da fibra di legno, con un foglio di plastica che favorisce l’isolamento. Tale posa va eseguita prima di posare lo zoccolino, in quanto la pavimentazione necessita di un periodo di adattamento dovuto alla dilatazione del legno. Una volta posato un listello, si procede con la posa del secondo, prevedendo uno strato di collante sul perimetro. Soltanto in seguito, a opera terminata e dopo che tutto sia adeguatamente asciugato, sarà consigliabile fissare il battiscopa. La posa è più semplice e più rapida rispetto al metodo precedente, ma i materiali sono più costosi.

La posa del parquet si compone di due fasi: una estetica che concerne la disposizione geometrica dei listelli che vanno a creare un disegno particolare, e una tecnica che riguarda quanto appena descritto, ossia il metodo di posa sul sottofondo. Se lo svolgimento errato della prima fase potrebbe creare effetti estetici poco apprezzabili, un errato metodo di posa in opera sul sottofondo creerà sicuramente delle conseguenze dannose sull’intera pavimentazione.

E’ consigliabile procedere con la stesura del parquet una volta terminati i lavori di muratori, imbianchini, idraulici e elettricisti: la posa dovrebbe essere infatti l’ultimo passaggio.

Diverse sono le geometrie di posa possibili, dalle più semplici a quelle di maggiore effetto estetico. Non basta però basarsi solo sul design ma è bene guardare anche alla funzionalità, prevedendo le conseguenze dovute all’adattamento e all’assestamento del pavimento in legno.

La direzionalità di posa dovrebbe essere influenzata dall’uso che si farà del locale in cui viene steso il parquet, considerando se il pavimento verrà molto calpestato, in quale direzione, e valutare la presenza di porte, considerandone la direzione di apertura. Per questo può esser consigliabile nel caso di lunghi listelli, posare questi longitudinalmente nel senso della direttrice del locale e dei muri. Un esempio in questi casi è la posa cosiddetta a correre (o a tolda di nave) oppure a cassero, longitudinali o inclinata a 45°. Una posa a spina di pesce con listelli tra loro perpendicolari, sarà invece adatta a stanze diverse, partendo dal centro del locale. La stessa cosa si può dire per quella che viene definita una posa a mosaico, tipica ad esempio delle camere da letto.

Per creare un disegno estetico più fantasioso e di maggiore impatto, è possibile decidere per una posa perimetrale che segua una certa geometria, mentre centralmente posare con un altro disegno. Si ottiene così un contrasto spesso piacevole ed elegante, grazie a queste metodologie di posa chiamate “a fascia e bindello” oppure a “spina ungherese”. Giochi di luce possono generare impatti estetici differenti, che valorizzano o meno le venature naturali del legno.

Un pavimento in parquet necessita di manutenzione, da farsi con acqua ed eventualmente sapone neutro. L’estetica dipende molto dai prodotti lucidanti appositi che si possono passare, come cere o simili, senza però abusarne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*