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Tempo di giardinaggio: come realizzare un’aiuola

15 giugno 2017 Blog 0
Tempo di giardinaggio: come realizzare un’aiuola

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Se è vero che vale il detto che l’erba del vicino è sempre più verde, non è altrettanto vero che il giardino del vicino sia sempre il più… fiorito.

A tutti quanti abbiano finora pensato che per avere delle aiuole ben curate fosse necessario essere dei giardinieri provetti, o affidarsi a dei professionisti spendendo cifre consistenti, forse può interessare sapere quanto segue.

La prima verità da raccontare è che tutti possiamo realizzare un’aiuola fiorita nel nostro giardino, anche a costo contenuto. Come?

Innanzitutto è bene ragionare su come sia fatto il nostro giardino e sulla sua posizione: si tratta di capire quali spazi possano essere adibiti ad aiuola e quale sia la loro esposizione al sole.

Una volta individuato il punto giusto, si decide che forma dovrà avere l’aiuola e la si delimita costruendo il perimetro con del cordolo, con dei sassi, o dando libero sfogo alla propria creatività e fantasia nel caso si vogliano utilizzare altri materiali, quali pezzi di coccio o ceramica.

A questo punto va trattato il terreno, che deve essere concimato in modo da poterci seminare le piante per tutto l’arco dell’anno, cambiandone solo la tipologia a seconda del periodo della loro fioritura, per avere un’aiuola sempre colorata.

Un accorgimento utile è quello di ricorrere alla pacciamatura: si tratta di una tecnica di trattamento del terreno, atto a preservare le radici delle piante in condizioni climatiche avverse e anche a proteggerle da erbe infestanti.

La scelta del materiale pacciamante è molto personale, si può optare per il materiale organico, quindi naturale, meno costoso, ma anche temporaneo, o per il materiale inorganico, in alcuni casi più costoso, ma più duraturo nel tempo.

Nel primo caso possono andare bene foglie secche, erba tagliata, letame, terriccio, torba, corteccia di pino; nel caso di sostanze inorganiche si va dai materiali sintetici, come pezzi gomma, anche di pneumatici, tubi e teli di plastica, ai minerali, tipo ghiaia, rocce e sassi.

Preparato il terreno, è il momento di capire cosa si vuole all’interno della nostra aiuola.

Le piante più semplici da gestire sono senza dubbio quelle grasse, data la scarsa necessità di cura che richiedono, ma soprattutto le più verdi per tutto l’anno.

Fra le piante grasse più popolari nei giardini l’aloe è la più gettonata, sia per il suo aspetto, sia per le sue numerose proprietà; oltre a questa sono molto diffuse l’agave americana e l’echeveria.

La tendenza degli ultimi anni vede una particolare predilezione per le aiuole composte da piante aromatiche.

La possibilità di avere sempre a portata di mano aromi e spezie ha fatto crescere sempre più la semina di queste piante, la cui gestione richiede solo concimazione e potatura a inizio stagione.

Le più comuni sono rosmarino, prezzemolo, origano e salvia.

Ma l’aiuola più classica è sicuramente quella fiorita.

Per quanto riguarda la scelta dei fiori, o delle piante da fiore, è bene tener conto del loro periodo di fioritura e anche degli accostamenti dei vari colori, oltre che, ovviamente, del gusto personale.

Un suggerimento da non sottovalutare è quello di usare il bianco per dividere gli altri colori e farli risaltare meglio, oltre che per donare luminosità all’aiuola stessa.

La prima volta che si procede alla semina potrebbe essere indicato scegliere piantine già fiorite, in modo da avere un quadro più rapido e più chiaro di come diventerà l’aiuola.

Se però si preferisce risparmiare e si ha pazienza nell’attendere il risultato, il metodo ancora più economico è quello di comprare direttamente i semi.

Fra le piante più diffuse ci sono la verbena, il tagete, il ciclamino, la zinnia, la viola, la begonia, il fiordaliso.

Moltissime sono le piante da poter mettere in un’aiuola, quello che conta è avere le idee chiare sul proprio gusto personale, oltre che sulla propria attitudine al giardinaggio e sul tempo a disposizione per seguirlo.

Quello che conta è non esagerare e fare il passo più lungo della gamba: la forma e le dimensioni di un’aiuola sono le prime cose da decidere quando ci si accinge ad un’operazione di questo tipo.

E’ importante non sottovalutare la gestione delle piante in un secondo momento: se l’aiuola è piccola sarà semplice anche la sua manutenzione, se è troppo grande potrebbe essere difficile raggiungere alcuni fiori.

Riprogettare l’ingresso della tua casa

28 aprile 2017 Blog 1
Riprogettare l’ingresso della tua casa

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L’ingresso della propria casa è uno spazio complesso da arredare perché è difficile riuscire ad ottenere la giusta combinazione di funzionalità, luminosità e bellezza estetica che lo rendano accattivante e pratico.

In realtà si ha la scelta tra tante soluzioni diverse, tuttavia è fondamentale mettere in pratica quella più adatta alle caratteristiche strutturali dell’ambiente e che risponda meglio alle proprie esigenze. Inoltre bisogna valutare anche lo stile d’arredo del resto della casa dato che l’ingresso deve armonizzarsi con le altre stanze. Ad esempio, in un’abitazione moderna un ingresso shabby chic oppure vintage stona in maniera stridente.

Inoltre bisogna tenere a mente che l’ingresso si può considerare il vero e proprio biglietto da visita della casa e ha un forte impatto su chi ci entra. Infatti è il primo ambiente che si incontra e riesce a condizionare le impressioni successive. Di conseguenza è fondamentale progettarlo, arredarlo e organizzarlo nei minimi dettagli: non è soltanto una zona di passaggio che si può trascurare, ma deve essere presentato nel modo migliore. Per ottenere i migliori risultati bisogna prendere in considerazione vari fattori ed è possibile puntare su soluzioni intelligenti e salvaspazio, come lo svuota-tasche abbinato all’attaccapanni oppure il porta-borsa integrato nello specchio.

Gli stili d’arredo per l’ingresso di casa, come si può vedere dalle proposte sul nostro sito e sulla pagina dei brand gestiti, sono molti. Si va dal moderno al classico, dal liberty al vintage, dall’industrial allo shabby chic e al nordico. Devono rispondere ai propri gusti ed essere in linea con il design che si è conferito all’intera abitazione. Oltre allo stile bisogna valutare anche il numero e le caratteristiche dei mobili scelti per arredare l’ingresso.

Gli arredi maggiormente usati sono la consolle come piano d’appoggio, il portaombrelli, l’appendiabiti e lo specchio per dare un’ultima occhiata alla pettinatura e al trucco prima di uscire. Negli ingressi di maggiori dimensioni è possibile inserire anche un armadio o una scarpiera e una poltroncina oppure una sedia in modo che sia più facile togliersi le scarpe. La decorazione dell’ambiente viene effettuata grazie a vari accessori, ai quadri, alle pareti e, a volte, a un tappeto che copre in tutto o in parte il pavimento.

Nelle abitazioni moderne, tuttavia, si ha a che fare spesso con ambienti ridotti e quindi anche l’ingresso ha una ridotta estensione. Di conseguenza è basilare mettere a punto soluzioni salvaspazio che consentano di rendere lo spazio accogliente e funzionale, interpretando nel modo migliore lo stile d’arredo e le proprie esigenze.

La tecnica più semplice consiste nel posizionare diversi specchi alle pareti: il gioco di riflessi che si crea consente di amplificare lo spazio attraverso un effetto di dilatazione spaziale. In questo modo l’ingresso sembra più grande di quanto, in realtà, non lo sia. Al tempo stesso si rende l’ambiente molto più luminoso: per questo arredare con gli specchi è la soluzione ideale anche per gli ambienti bui, privi di aperture oppure con soltanto una piccola finestra. Il senso d’ampiezza che si crea, inoltre, varia in base al tipo di specchio utilizzato: ad esempio un elemento quadrato appoggiato sulla consolle dilata lo spazio in lunghezza, mentre uno grande rettangolare posizionato a terra conferisce all’ambiente una maggiore profondità di campo.

Per rendere più confortevole e accogliente l’ingresso è fondamentale scegliere i colori giusti in base allo stile d’arredo e alle caratteristiche dello spazio. Nel caso in cui l’ambiente non sia separato fisicamente dal resto dell’abitazione si può creare una specie di disimpegno (usando una libreria divisoria oppure installando una parete divisoria scorrevole decorativa) o puntare sugli abbinamenti cromatici. In questo modo si evita di dover costruire un muretto basso, che risulta molto più complicato da mettere in posa.

Se si opta per la soluzione cromatica, basta dipingere dell’ingresso di una tinta diversa ed enfatizzare l’effetto finale inserendo dei complementi d’arredo con colori affini. Le tonalità chiare e vivaci sono l’ideale negli ambienti di ridotta metratura perché contribuiscono all’effetto di dilatazione spaziale. Infine non bisogna sottovalutare l’illuminazione: varie proposte sono presenti sul nostro sito.

I top brand dell’arredobagno di Edilmostra Galli

2 aprile 2017 Blog 0
I top brand dell’arredobagno di Edilmostra Galli

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Edilmostra Galli è il punto di riferimento di tanti operatori del settore dell’edilizia, dell’architettura e dell’arredamento: infatti gestisce un gran numero di brand. Non si tratta solo di imprese edili, ma anche di progettisti e professionisti del settore. L’obiettivo è coniugare complementi d’arredo, pavimenti, rivestimenti, finiture, texture e sanitari per creare un innovativo stile di progettare e abitare. Read More

Architettura: tra passione e professione

20 marzo 2017 Blog 0
Architettura: tra passione e professione

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Architettura, ovvero la disciplina che progetta, studia e realizza l’organizzazione degli spazi umani, interni come esterni. Non esiste altro settore che, al pari dell’architettura, abbina passione a professione: molto più di un semplice lavoro, l’architetto è un alleato prezioso che ci consente di sentirci a nostro agio negli spazi che riteniamo familiari, rendendoli davvero domestici, confortevoli, a misura di persona. Edil Mostra Galli da 50 anni è al vostro servizio per garantirvi uno stile di vita e di abitare unico, superando le difficoltà che comporta questa professione in Italia e proponendo un concept inedito: abitare vuol dire stare bene.

I dati sugli architetti in Italia
In Italia l’Ordine degli Architetti conta 150mila iscritti: calcolatrice alla mano, per ogni 2mila cittadini ci sono 5 professionisti abilitati, pronti a ideare soluzioni per costruire, per arredare o per abitare. I numeri del settore sono davvero impressionanti: gli architetti italiani sono il 27% del totale degli architetti di tutta Europa. L’età media è molto alta ed è ovviamente sinonimo di garanzia e qualità del lavoro: nel suo team, Edil Mostra Galli si avvale dell’esperienza formativa di Carlo Galli, fondatore di Edil Mostra Galli e grande pilastro di tutta l’azienda. Sono proprio la cultura, il passato e la visione di patron Galli ad aver scritto la storia di questa impresa che gestisce 27 brand specializzati in arredo, piastrelle, radiatori, rubinetteria e sanitari.

Gli architetti donna in Italia
Tra i 150mila architetti italiani, soltanto il 40% è donna: dal 1998 a oggi la percentuale è salita di otto punti, testimonianza che la firma rosa sullo stile abitativo è sempre più richiesta dai clienti e dal mercato. Le donne architetto sono giovani e dinamiche, più del 50% del totale ha meno di 40 anni: età bassa vuol dire energia nuova alla professione. Edil Mostra Galli rispetta questo standard grazie alle competenze e alla professionalità di Eleonora Galli, executive manager dell’azienda. Ingegnere delle telecomunicazioni, Eleonora è un talento puro, dotata di fantasia, passione e innato senso estetico. Il suo stile nello scegliere le migliori soluzioni per la casa o nel progettare, ristrutturare e arredare gli interni è davvero impeccabile. Sul sito www.edilmostragalli.it troverete i lavori di Eleonora Galli e dell’intero team Edil Mostra Galli.

I giovani architetti in Italia
L’Italia, lo sappiamo, non è un paese per giovani. I giovani architetti under 40 e under 30 sono una rarità: un peccato se si considera che i freschi laureati possono contribuire a suggerire nuovi stili di design e interior. Edil Mostra Galli annovera nel suo staff due giovani e promettenti firme di questa affascinante professione: la quota giovane del gruppo è rappresentata da Alessandro Galli, l’account manager dell’impresa. Alessandro ha una laurea in economia ed è un esperto di marketing di prodotto mentre Francesco Zancani, executive coordinator di Edil Mostra Galli, è un ingegnere delle telecomunicazioni, affascinato dalle nuove prospettive del settore.

Il futuro dell’architettura tra passione e professione
L’architettura non morirà mai: si rinnoverà, verrà restaurata e ristrutturata, proprio come un edificio o un vecchio tavolo ma continuerà ad esistere come passione e professione. La sfida portata avanti da Edil Mostra Galli è proprio questa: tenere alta la bandiera dell’architettura attraverso la ricerca dei materiali, la sperimentazione sugli stili, l’attenzione per le necessità del clienti. Su questo sito troverete un ricco catalogo di lavori frutto di passione, cultura, attenzione ai dettagli e supporto al cliente. Il team dell’azienda segue passo dopo passo le tendenze, i trend e gli stili del momento abbinando soluzioni tradizionali dell’arredare e del ristrutturare alle ultime frontiere del settore.

La filosofia dell’architettura
Per Edil Mostra Galli abitare vuol dire stare bene: soltanto quando ci sentiamo completamente a nostro agio gli ambienti diventeranno davvero una casa, dolce casa. Materiali di ultima generazione, bioedilizia ed edilizia green, una scelta infinita di allestimenti e arredi rendono questa squadra la soluzione più giusta per le nostre esigenze abitative.

Progettare la disposizione dell’illuminazione di casa, senza sbagliare.

2 marzo 2017 Blog 0
Progettare la disposizione dell’illuminazione di casa, senza sbagliare.

illuminazione-tecnicaVedere la propria casa sotto una luce diversa può essere possibile cambiando il sistema di illuminazione o effettuando piccole variazioni all’interno dei locali. Se infatti stai riflettendo sulla possibilità di ristrutturare o modificare l’interno della tua abitazione e hai già pensato a tutto (mobili, pavimenti, cucina ecc.) magari non hai ancora approfondito come illuminare la casa. Anche se la luce naturale rimane una importante risorsa da sfruttare, è infatti con quella elettrica che convivi la maggior parte dei tuoi giorni. Read More

Posare il parquet, tutti i consigli passo passo

26 gennaio 2017 Blog 0
Posare il parquet, tutti i consigli passo passo

Posare un parquet

La bellezza di un pavimento con parquet è direttamente proporzionale all’attenzione che è necessario prestare in fase di posa, la quale può avvenire con tre metodologie: inchiodato, incollato o flottante.

Se il primo metodo è quello più tradizionale e si effettua mediante cementizie preparazioni di fondo, gli altri due presentano caratteristiche differenti. Non c’è un metodo migliore di un altro in assoluto, ma va valutata la situazione di volta in volta in base al locale, al tipo di parquet e alle dimensioni dei listelli a disposizione.

Indipendentemente dal metodo scelto è importante avere una buona preparazione del piano di posa, il quale deve essere uniforme, adeguatamente pulito, isolato e privo di crepe.

Il metodo dell’incollaggio viene utilizzato in caso di listelli piccoli e se ben effettuato il pavimento dura molto a lungo, consentendo anche buone geometrie estetiche. Gli elementi rimangono quindi fissati grazie alla stesura di uno speciale strato di colla sul sottofondo, interessando soltanto la parte a contatto con il piano di terra. E’ meglio omettere lo strato di adesivo tra un listello e l’altro, al fine di favorire l’assestamento del pavimento. Tale metodologia richiede maggior tempo e quindi un costo superiore di manodopera.

Una posa chiamata flottante sarà invece preferibile con elementi di grandi dimensioni, richiedenti un fissaggio a terra con incastro, come fosse un grande puzzle. I vari pezzi vengono posati su un pannello isolante adeguatamente steso e composto solitamente da sughero (eccellente isolante) oppure da fibra di legno, con un foglio di plastica che favorisce l’isolamento. Tale posa va eseguita prima di posare lo zoccolino, in quanto la pavimentazione necessita di un periodo di adattamento dovuto alla dilatazione del legno. Una volta posato un listello, si procede con la posa del secondo, prevedendo uno strato di collante sul perimetro. Soltanto in seguito, a opera terminata e dopo che tutto sia adeguatamente asciugato, sarà consigliabile fissare il battiscopa. La posa è più semplice e più rapida rispetto al metodo precedente, ma i materiali sono più costosi.

La posa del parquet si compone di due fasi: una estetica che concerne la disposizione geometrica dei listelli che vanno a creare un disegno particolare, e una tecnica che riguarda quanto appena descritto, ossia il metodo di posa sul sottofondo. Se lo svolgimento errato della prima fase potrebbe creare effetti estetici poco apprezzabili, un errato metodo di posa in opera sul sottofondo creerà sicuramente delle conseguenze dannose sull’intera pavimentazione.

E’ consigliabile procedere con la stesura del parquet una volta terminati i lavori di muratori, imbianchini, idraulici e elettricisti: la posa dovrebbe essere infatti l’ultimo passaggio.

Diverse sono le geometrie di posa possibili, dalle più semplici a quelle di maggiore effetto estetico. Non basta però basarsi solo sul design ma è bene guardare anche alla funzionalità, prevedendo le conseguenze dovute all’adattamento e all’assestamento del pavimento in legno.

La direzionalità di posa dovrebbe essere influenzata dall’uso che si farà del locale in cui viene steso il parquet, considerando se il pavimento verrà molto calpestato, in quale direzione, e valutare la presenza di porte, considerandone la direzione di apertura. Per questo può esser consigliabile nel caso di lunghi listelli, posare questi longitudinalmente nel senso della direttrice del locale e dei muri. Un esempio in questi casi è la posa cosiddetta a correre (o a tolda di nave) oppure a cassero, longitudinali o inclinata a 45°. Una posa a spina di pesce con listelli tra loro perpendicolari, sarà invece adatta a stanze diverse, partendo dal centro del locale. La stessa cosa si può dire per quella che viene definita una posa a mosaico, tipica ad esempio delle camere da letto.

Per creare un disegno estetico più fantasioso e di maggiore impatto, è possibile decidere per una posa perimetrale che segua una certa geometria, mentre centralmente posare con un altro disegno. Si ottiene così un contrasto spesso piacevole ed elegante, grazie a queste metodologie di posa chiamate “a fascia e bindello” oppure a “spina ungherese”. Giochi di luce possono generare impatti estetici differenti, che valorizzano o meno le venature naturali del legno.

Un pavimento in parquet necessita di manutenzione, da farsi con acqua ed eventualmente sapone neutro. L’estetica dipende molto dai prodotti lucidanti appositi che si possono passare, come cere o simili, senza però abusarne.

Tutti gli eventi del Design in Italia nel 2017

12 gennaio 2017 Blog 0
Tutti gli eventi del Design in Italia nel 2017

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Il variegato mondo del design, così ricco di idee e soluzioni innovative, trova la sua massima espressione negli eventi che vengono organizzati nel corso dell’anno.  Anche quest’anno sarà ricco di manifestazioni, festival e fiere del settore da non perdere per rimanere sempre aggiornati sulle ultime proposte d’arredamento e dell’abitare. Ecco una breve presentazione di tutti gli eventi del design in Italia nel 2017. Read More

10 idee per realizzare o migliorare un bagno di piccole dimensioni

17 novembre 2016 Blog 0
10 idee per realizzare o migliorare un bagno di piccole dimensioni
Sanitari sospesi della collezione Genesis del nostro partner Ceramica Globo

Sanitari sospesi della collezione Genesis del nostro partner Ceramica Globo

Lo spazio è il problema principale con cui si deve venire a patti quando si decide di acquistare o affittare una casa. Solitamente è il bagno l’ambiente più piccolo e scomodo dell’abitazione soprattutto quando non è progettato bene per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione.

1) Un modo per dare l’impressione che un ambiente sia più grande di quello che realmente è, potrebbe essere l’aggiunta di specchi alle pareti che si fronteggiano. In questo modo lo spazio visivo si moltiplica all’infinito e anche se la vostra sala da bagno è minima, avrete la sensazione di essere in un grande salone.

2) A volte basterebbe anche una mensola per poggiare la carta igienica e le salviettine per avere un po’ di spazio in più. Questo è possibile quando si può eliminare la cassetta dello scarico e incassarla nel muro e al suo posto mettere la tanto desiderata mensola. Potete riporre la carta igienica e le salviettine ma anche piccoli soprammobili e cosmetici.

3) Non ci credereste o forse non lo avete mai notato ma le tende doccia fanno sembrare il bagno più piccolo. Sostituendole con un pannello in vetro tutta la stanza è visibile e non avvertirete più la sensazione fastidiosa di avere la tenda attaccata al vostro corpo mentre vi lavate. Anche la vasca da bagno se correlata da pannelli in vetro sembra meno ingombrante.

4) Un suggerimento? Se siete di quelle persone che non hanno tempo di stare a coccolarvi nella vasca da bagno, sostituite la vasca con un box doccia, magari idromassaggio, e recupererete il 30% dello spazio. Il mercato offre centinaia di modelli e brand con prestazioni straordinarie. Alcune comprendono anche uno sgabello per la sauna e il getto per la doccia scozzese. In un box doccia c’è una vera e propria spa: scegliete il modello che fa per voi in base allo spazio che avete.

5) Un’altra idea per recuperare spazio in bagno è quella di eliminare il piatto doccia. Oltre al fatto che è molto più bello a vedersi e conferisce un tono di design a tutto l’ambiente, il pavimento uniforme e senza interruzioni darà una sensazione di spazio maggiore e poi le docce senza piatto sono anche più sicure, specialmente per gli anziani.

6) Altra idea per fare di una sala da bagno molto piccola un luogo accogliente sono i sanitari sospesi. Oltre ad essere di design, si adattano a tutti i tipi di arredamento, colore e spazio. Se il water è sospeso e con la cassetta per lo sciacquone incassata nel muro, avrete già recuperato spazio e se aggiungete un lavabo piccolo vedrete che effetto. Scegliete il modello con mobiletto incorporato per avere cassetti per cosmetici e tovaglie. Ci sono i modelli con specchiera e scomparti per conservare pettini, spazzole, rasoi, shampoo e bagnoschiuma.

7) Lo spazio non è soltanto in orizzontale. Sperare di poter mettere qualunque cosa poggiata a terra è assolutamente da scartare per un bagno di piccole dimensioni. Pensate piuttosto ad una disposizione verticale e vi semplificherete la vita. I bagni piccoli non possono ospitare armadietti e ceste per la biancheria sporca. Si può rimediare mettendo delle mensole, il porta-tovaglie a parete, scaffali e attaccapanni fissati alla porta. Inoltre, potete anche acquistare o realizzare voi stessi dei porta-rotoli per la carta igienica e portaoggetti da appendere alle pareti. Avrete tutte le comodità e un bagno delizioso.

8) Spesso nei bagni piccoli il principale problema è rappresentato dalla porta. Diventa difficile aprirla e chiuderla e occupa molto spazio. Si può risolvere tutto questo passando da una porta normale ad una a soffietto o a scomparsa. La prima si applica facilmente mentre per la seconda bisogna intervenire con un’opera di muratura nella parete per permettere alla porta di sparire all’interno quando si apre. È un po’ costosa ma ne vale la pena.

9) Anche i colori sono importanti nei bagni di dimensioni ridotte. Usare colori troppo scuri diminuisce idealmente lo spazio. La combinazione perfetta è quella dei pavimenti scuri con pareti a colori chiari. Con questo trucchetto si crea l’impressione che il pavimento continui oltre la parete e che quindi ci sia ancora spazio.

10) Ed ecco il top: la parete rivestita. Si tratta di porre al centro di una parete un tratto distintivo come una serie di mattonelle di diverso colore che continuano anche sul pavimento. Solitamente in questa parte di muro si mette il water sospeso. Usate il software RoomSketcher per creare il vostro bagno personalizzato in 3D. Fantastico e divertente.

I trend dell’Architettura contemporanea

2 novembre 2016 Blog 0
I trend dell’Architettura contemporanea

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Il 2016 è stato, per quanto riguarda l’architettura e il design, l’anno del cambiamento ma anche di interpretazione e fusione di differenti stili di arredamento, con nuovi accostamenti di materie prime, colori e fantasie. Tra i trend di quest’anno, l’elemento “natura” è stato il vero protagonista: la necessità di portarla all’interno della casa, ma anche di dare la giusta importanza agli spazi outdoor. Senza dimenticare il crescente interesse verso il design sostenibile, con un grande interesse verso l’artigianato e il riciclo. Lo stile minimal, che ci accompagna ormai da alcuni anni, resta sempre il più apprezzato, soprattutto in aree come il soggiorno e il bagno. Si continua quindi a optare per elementi essenziali, senza fronzoli e dal taglio pulito.

Vediamo quindi quali sono stati i fattori più importanti sulle tendenze del design nel corso del 2016:

– Rinnovamento.
Se si dovesse racchiudere in una parola quest’anno sotto il profilo dell’arredamento, questa sarebbe sicuramente “rinnovamento”. La voglia di cambiamenti, di creare un ambiente domestico che rispecchi la nostra personalità e stile di vita: insomma, una casa su misura.

– Spazi aperti.
Ormai la tendenza degli open spaces è sempre più radicata nelle nostre abitazioni. Stop alle solite stanze chiuse da una porta in quattro mura, via libera invece ad ambienti ampi e connessi tra loro, con librerie e divani per suddividere le zone creando sintonia tra loro. In questo modo la casa è più grande, spaziosa e luminosa.

– La natura dentro casa e l’attenzione all’outdoor.
La necessità di sentire la presenza della natura anche dentro casa, si può soddisfare grazie all’utilizzo di materiali come il legno, il sughero, il bamboo, i metalli e la pietra, ma anche prediligendo tessuti e decorazioni in stile floreale o animalier, l’importante è che siano scelti per piccoli elementi. Inoltre, attraverso l’utilizzo di meccanismi come ampie finestre, porte vetrate e passaggi scorrevoli, l’interno e l’esterno della casa diventano una cosa sola, abbattendo le barriere e creando un ambiente unico tra indoor e outdoor. La zona esterna alla casa deve essere curata, in ordine, arredata con materiali naturali in armonia con lo spazio circostante.

– Design sostenibile.
L’ecosostenibilità è una tematica sempre più importante e offre sempre più spunti per creazioni interessanti nel rispetto del nostro pianeta. Sono sempre più utilizzati, infatti, materiali riciclati come il rame, il legno e il ferro, ma anche, ad esempio, le luci a led e oggetti d’artigianato.

– Case intelligenti.
Si sa, internet è il presente ma soprattutto il futuro, una realtà onnipresente nelle nostre vite e nelle nostre case, dove sempre più dispositivi sono (e saranno) controllabili attraverso i nostri smartphone.

– Stampe in stile vintage e ispirate alla natura.
Se, come già detto, lo stile minimal in questo settore la fa da padrone ormai da diversi anni, non mancano però i dettagli vintage. Che si tratti di tessuti con motivi geometrici dal look anni ’60-’70 o piccoli elettrodomestici dalle forme e colori folk, che quest’anno si sono sposati alla perfezione con gli arredamenti minimalisti, soprattutto con quelli in total white, sono stati uno dei must del 2016. Molto usato anche l’inserimento di fantasie floreali, da usare sempre senza esagerare e riservando questa scelta solo per determinati elementi, optando per i colori della terra, ma anche per le nuances “Rose Quartz-Serenity” di Pantone (i colori dell’anno), cachi e arancio.

– Bagno stile minimal, classico o zen.
La presenza minimalista continua a farsi sentire anche in bagno, con linee essenziali e volumi netti, sebbene ci sia stato anche un ritorno al mood classico, dalle linee retrò e chic. Un altro dei temi preferiti per il luogo più intimo della casa, è stato quello zen, dalla forte influenza orientale, caratterizzato dalla scelta di legni naturali, docce a cascata, tanta luce naturale e grandi finestre che affacciano sul verde, laddove possibile. Quello che conta, qualsiasi sia lo stile scelto per il bagno, è tenere sempre presente l’importanza della qualità dei materiali, l’equilibrio tra le prestazioni e l’estetica, nonchè l’attenzione all’ambiente, risparmiando quanta più acqua possibile.